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 Pirateria del software: NO GRAZIE!
 PIRATERIA: NO GRAZIE!
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Aniello Annunziata
Amministratore



Regione: Campania
Prov.: Napoli
Città: San Giuseppe Vesuviano


2302 Messaggi

Inserito il - 27 ottobre 2007 : 12:16:33  Mostra Profilo Invia a Aniello Annunziata un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
L'ho scritto a caratteri maiuscoli, urlando, perchè questa volta, usando la voce grosse, possa essere udibile a tutti.
Lo abbiamo detto mille volte, c'è scritto nel regolamento del forum, ebbene molti se ne dimenticano, in questo forum è vietato fare richieste di software pirata, così come su come aggirare i mezzi per la protezione dei diritti sul software, oppure richieste affini.
E questo lo dico, innanzitutto, con tristezza.
La pirateria del software è un male etico, ed è segno della miseria umana, come avrebbe detto Balzac.
E cerco di spiegarmi in maniera chiara e decisa su questo tema. Le richieste di aggiramento delle policies di utilizzo di un software, solitamente, sono frutto di scarsa cultura sul tema. Quando arriva un utente a chiedere come procurarsi AutoCAD 3000, la mia prima impressione è di avere a che fare con qualcuno che sia poco avvezzo agli strumenti che chiede, che ne parla senza sapere di cosa parla e, chiaramente, che è in grado di utilizzare tale strumento in proporzione alla sua preparazione.

E questa convizione l'ho maturata col tempo, perchè chi è in grado di usare a pieno quei strumenti, o ha anche il "potere economico" per poterseli permettere, oppure sa come procurarseli senza andare a chiedere in un luogo pubblico come fare qualcosa di illegale ed immorale.
Nessuno sano di mente, andrebbe a urlare in mezzo a Piazza San Pietro dove può trovare un pusher per comprarsi la cocaina, o, peggio ancora, chiedere come fare per sniffare la cocaina, perchè ha la cocaina ma la cannuccia che è uscita a corredo non è corretta.

Come amministratore di questo forum, come cultore della materia del CAD, ma anche come uomo, preferirei che arrivassero mille persone a chiedere che cosa fa AutoCAD per costare 5000 euro, oppure a chiedere qual'è il software più economico disponibile per fare le cose che lui richiede, piuttosto che arrivi uno solo che chiede come procurarsi AutoCAD craccato perchè tanto lui deve fare SOLO due linee.

Possedere software piurata, così come commercializzarlo è un reato perseguito dallo Stato Italiano, e noi qui non vogliamo essere complici, ne istigare la gente a delinquere. Ma al di là di tutto, quello che vorremmo veramente fare, è istruire la gente a spendere bene i propri soldi ed il proprio tempo, nel rispetto non solo del lavoro proprio, ma anche del lavoro degli altri, che anche se ci sembra stra-pagato, è pur sempre frutto della dedizione, del genio e del tempo applicato da altre persone.

Esistono software di varie fasce di prezzo, gratuiti, a 2 zeri, a 3 zeri, a 4 zeri ed anche a 5 zeri, sono prodotti capaci di fare cose man mano sempre più complesse, oppure di farle fare sempre in maniera più semplice ed efficiente, la scelta tra questi strumenti è frutto di due fattori, la disponibilità economica, e la necessità tecnica. E' l'equilibrio di questi due fattori che ci fa propendere per uno o per l'altro. Quindi le domande da farsi sono due: "A che mi serve?", "Quanto sono disposto a spendere?".

La pirateria è solo un mezzo becero per non rispondere a quelle due domande, perchè non si vuole o perchè non si sa rispondere.

Se vi faccio una domanda del genere: conviene girare con una Ciqnuecento per la città, oppure fare in continuazione su e giù per la Penisola, oppure fare le stessa cose con una Mercedes?
E' chiarò che la scelta la faccio su due fattori, sulla convenienza e sulla disponibilità. Posso girare per Napoli con la Mercedes, ma questo mi costerebbe una fortuna di carburante, oltre che di costo iniziale, così come risparmierei a fare su e giù per l'Italia con la Mercedes piuttosto che con la Cinquecento.
Purtroppo con le auto, fare quelle domande e far fare le valutazioni è semplice, per i software è più dififcile.

Ed è per questo che noi siamo qui, innanzitutto per bocciare ogni tentativo di pirateria, ma anche per permettere a tutti di accrescere la propria conoscenza, in modo da poter scegliere al meglio i propri strumenti.

La pirateria non si lotta con la sola repressione, ma anche e soprattutto con la formazione e con l'informazione.
Non è nostro compito fare la prima forma di lotta, ma della seconda ci siamo arrogati questo titolo e questo spazio è proprio destianto a queste riflessioni morali.

Questa discussione sarà moderata, pertanto non potrete aggiungere messaggi senza subire il mio controllo, semplicemente per il fatto che quando si toccano temi delicati, c'è gente che inizia a muoversi come un elefante in cristalleria. Ma è chiaro che chiunque abbia da aggiungere riflessioni valide, troverà spazio in questa discussione.

Aniello Annunziata
Staff di CADLandia
www.cadlandia.com
aniello.annunziata@cadlandia.com

arri
Utente Master


Regione: Lombardia


14951 Messaggi

Inserito il - 17 maggio 2012 : 07:34:25  Mostra Profilo Invia a arri un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
fonte articolo

Nel nostro Paese quasi la metà dei software installati sui PC è senza licenza, con una perdita stimabile per l’industria del settore pari a 1.398 milioni di euro.

A rivelarlo è l’ultimo rapporto annuale “Global Software Piracy Study” commissionato dalla BSA (Business Software Alliance), l’associazione internazionale di produttori di software. In Italia nel 2011 il tasso di pirateria rilevato è stato del 48%, appena un punto percentuale in meno rispetto allo scorso anno.

Con tale dato l’Italia nell’Europa occidentale si colloca al secondo posto, insieme a Cipro e Islanda, preceduta solo dalla Grecia (61%). La media europea è invece del 33%, in calo rispetto al 2010 (35%). A livello globale il 57% dei possessori di PC ha ammesso di aver impiegato software illegale, se non sempre, almeno occasionalmente.

Inoltre il valore commerciale del software illegale installato sui PC è aumentato, passando dai 58,8 miliardi di dollari nel 2010 ai 63,4 miliardi registrati l'anno scorso. I dati più elevati sono stati rilevati nell’area asiatico-pacifica: il primato va al mercato cinese, che vale da solo 9 miliardi di dollari contro i 3 miliardi di quello legale. Aumentato anche il valore commerciale del software pirata, ben 21 miliardi di dollari nei soli paesi emergenti.
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daniel-con@hotmail.it
Nuovo Arrivato



4 Messaggi

Inserito il - 24 agosto 2013 : 15:41:44  Mostra Profilo Invia a daniel-con@hotmail.it un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
PREMETTO CHE SONO UN PERITO EDILE HO 26 ANNI SVOLGO LA LIBERA PROFESSIONE DA 3 ANNI, MI SONO APPENA COMPRATO AUTOCAD LT 2014 + OFFICE PROFESSIONAL PER UN TOTALE DI OLTRE 2000€ + IVA OLTRE A 700€ ANNUI PER CANONE ED AGGIORNAMENTI PER GIUNTA DISCUTIBILISSIMI.
IL PROBLEMA DELLA PIRATERIA E' DOVUTO SENZA DUBBIO AL COSTO ELEVATISSIMO DEI SOFTWER QUESTO DOVUTO AL MONOPOLIO DELLE GRANDI DITTE COME AUTODESK MICROSOFT CHE NON HANNO CONCORRENZA PER QUANTO RIGUARDA IL SETTORE DEI PROGRAMMI PROFESSIONAL.
IL PROBLEMA NO E' SOLO PER AUTOCAD MA PER TUTTI QUEI PROGRAMMI INDISPENSABILI PER LO SVOLGEMENTO DEL LAVORO, RICORDO CHE NOI PROFESSIONISTI NON POSSIAMO USARE VERSIONI DI SOFTWER PER USO SCOLASTICO O CASALINGO MA SOLO CON LICENZA QUINDI A PAGAMENTO + CANONE ANNUO PER AGGIORNAMENTI, NON E' POSSIBILE UTILIZZARE PER ESEMPIO OFFICE HOME MA DOBBIAMO UTILIZZARE OFFICE PROFESSIONALE, ACROBAT, PROGRAMMI PER MODIFICARE FOTO, PROGRAMMI DI CALCOLO VARIO STRUTTURE, ENERGETICO, ACUSTICO PER FARE RENDERING O PROGRAMMI PER MODIFICA FILE COME WINZIP ED INSOMMA TUTTI QUEI PROGRAMMI CHE USIAMO ABITUALMENTE DOVREBBERO ESSERE NELLA VERSIONE A PAGAMENTO(VALIDI POI PER UN SOLO COMPUTER).
SPEGATEMI COME UN GIOVANE LIBERO PROFESSIONISTA CHE VUOLE ENTRARE NEL MONDO DEL LAVORO COME POSSA PERMETTERSI DI PAGARE DAI 5000 AI 10000 EURO + DIVERSE MIGLIAIA DI EURO DI CANONE ANNUO SOLO DI SOFTWER + PC + UNA BUONA STAMPANTE + ATREZZATURE VARIE +AFFITO DI UN FONDO + COMMERCIALISTA ECC. AD APRIRE UNA SUA ATTIVITA'. O E' FIGLIO DI UN ARCHITETTO, O E' FIGLIO DI PAPA' SENNO'??.
IO HO FATTO UN GRANDE SFORZO FINANZIARIO E PIANO PIANO STO CERCANDO DI METTERMI IN REGOLA CON I VARI SOFTWER MA MI DOMANDO SE SIA STATA LA SCELTA GIUSTA IN QUANTO CREDO DI ESSERE UNO DEI POCHI, E QUANDO VO AD EMMETTERE UNA PARCELLA(MOLTO BASSA IN QUANTO NUOVO NEL MERCATO DEL LAVORO) DEVO TENERE CONTO ANCHE DEL COSTO DI QUESTI PROGRAMMI MENTRE ALTRI NO.
CREDO PERO' CHE PER CHI SIA GIOVANE E VOGLIA APRIRE UNA PROPRIA ATTIVITA' SIA QUASI COSTRETTO A FARE L'ERRORE DI USARE PROGRAMMI SENZA LICENZA.
SONO CONVINTO INOLTRE CHE MOLTI FREQUENTATORI DI QUESTO FORUM ED IN QUALSISI STUDIO PROFESSIONALE SE FACESSERO DEI CONTROLLI TROVEREBBERE DIVERSI PROGRAMMI(NON NECESSARIAMENTE CRAKATI MA SENZA LICENZA) CHE NON SI POTREBBERO UTILIZZARE.
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simonabozzoli
Utente


Regione: Toscana
Prov.: Firenze
Città: firenze


19 Messaggi

Inserito il - 06 febbraio 2015 : 17:01:41  Mostra Profilo Invia a simonabozzoli un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Leggo volentieri questo post e vedo che la data corrisponde al periodo in cui ho scelto di mettere in regola il mio studio da questo punto di vista e devo dire che tutto è andato bene, fino ad oggi. A distanza di circa 7 anni, mi ritrovo a fare i conti con la crisi, che non mi permette di avere certezza di potere continuare a lavorare e contemporaneamente a fare i conti con l'upgrade di windows. Mi spiego meglio: avendo allo studio tre computer con windows xp e autocad LT 2008 mi trovo nella posizione di dovere ricomprare sia i computer che le licenze dei programmi. Allora le chiedo questo : quando lei parla di chi è in grado di usare a pieno gli strumenti e quindi dovrebbe essere in grado di pagare tali strumenti, si rende conto che l'utilizzo del CAD, sebbene sia indispensabile, è di fatto un dei tanti strumenti di cui si deve dotare uno studio di progettazione? Voglio essere ancora più precisa, se faccio il disegnatore, il caddista o il renderista che dire si voglia, il suo ragionamento mi torna perfettamente, ma se il mio lavoro è progettare, redigere permessi di costruire, fare la direzione dei lavori e quant'altro, ho bisogno di moltissimi strumenti oltre al CAD, ma l'incidenza di tale strumento è altissima rispetto ad altri, anche dello stesso computer. Ora le faccio la domanda che più mi interessa: ha lei un'idea di quale sia la percentuale degli studi medio piccoli che usa programmi piratati? Non è una domanda retorica, personalmente lo ignoro, ma sarei molto interessata ad avere un idea anche approssimativa.
A Firenze, intorno al 2006-2007, ci furono una serie di controlli neigli studi medio piccoli con relative sanzioni tali da portare acnhe alla chiusura dell’attività. Poi non si è sentito più nulla. E la mia sensazione è che tutto sia tornato come prima, ma vorrei sapere cosa ne pensa lei.
Non sto cercando attraverso questa costatazione di sdoganare una prassi illegale, ma vorrei sapere le dimensioni del “problema” e se le dimensioni sono quelle che immagino, capire perché si continua a non fare nulla. Che anche Autodesk si connivente?
La mia è un’ipotesi un po’ perversa forse ma scrivo su un forum per capire solamente se è solo una mia idea. Grazie.
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